analisi risorse

Prima di procedere all’analisi delle risorse, definiamo le risorse, cosa si intende, cosa sono.

Per fare chiarezza definisco il termine;

per risorsa si intende ogni elemento, materiale o immateriale, con cui o su cui l’azienda opera per perseguire i suoi obiettivi.


Nell’analisi delle risorse, questo termine ha un significato più esteso rispetto a quello del linguaggio corrente, che lo limita alla disponibilità di persone, denaro, impianti, per i quali si usa spesso il termine mezzi o strumenti, diventando sinonimo non solo delle parti interne del sistema, ma anche di quegli elementi esterni su cui l’azienda opera, quali il mercato e i clienti.
L’analisi delle risorse interviene anche sui processi aziendali, in modo specifico su quelli relativi alle assegnazioni dei compiti nella gestione delle risorse.

C’è una premessa importante da fare e cioè che è necessario costituire uno o più gruppi di lavoro costituiti dal Ceo o dalla Direzione aziendale, da un certo numero di dipendenti di diverse competenze e da un consulente esperto di analisi, in particolare quella delle risorse.

Altra premessa altrettanto importante, è necessario far precedere l’analisi delle risorse da un’analisi dell’azienda al fine di sviluppare una strategia di base che l’analisi delle risorse renderà operativa. Dell’analisi aziendale ne abbiamo parlato in diversi articoli prima di questo.

Studio aziendale.

Gli argomenti dello studio aziendale devono riguardare:

  • l’ambiente
  • il mercato e gli operatori economici
  • i clienti
  • i prodotti/servizi
  • le finanze
  • i dipendenti e gli stakeholder
  • le infrastrutture
  • le regole
  • l’attribuzione di responsabilità
  • le previsioni e i piani
  • le informazioni e i dati

A cosa serve l’analisi aziendale.

Lo scopo dell’analisi dell’azienda è quello di fissare una traccia di quello che si vuole fare e perché, in modo che con l’analisi delle risorse si possano rendere operative queste conclusioni.
In pratica con l’analisi dell’azienda emerge la vision, la mission, la dichiarazione di intenti, il purpose, chiamiamolo come vogliamo, che l’azienda intende darsi.

L’analisi delle risorse ha invece lo scopo di realizzare questa strategia o, nel caso non sia possibile farlo, evidenziare gli obiettivi critici non raggiungibili su cui intervenire e modificarli.

Come si fa l’analisi delle risorse.

Una prima classificazione permette di suddividerle in:

  • risorse legate all’ambiente e cioè il mondo sociale ed economico che, nel suo complesso, rappresenta l’insieme delle opportunità e dei fattori limitanti per l’azienda.
  • risorse legate al mercato e cioè l’insieme degli operatori economici verso i quali sono rivolte e possono essere applicate le attività istituzionali dell’azienda.
  • risorse legate ai clienti come quota di mercato raggiunta dall’azienda
  • risorse di scambio e cioè i prodotti o i servizi che l’azienda fornisce come risposta a una domanda del mercato.
  • risorse di struttura come le finanze, le persone, e le infrastrutture (immobili, impianti, ecc..)
  • risorse di gestione come le norme, le deleghe, i piani, le informazioni e i dati
  • risorse immateriali come la comunicazione, è una tipologia di risorsa che chiamo astratta non applicabile in tutte le aziende.

Operativamente, spesso noi preferiamo modificare lo schema creando un mix più facilmente gestibile nelle PMI, per ragioni organizzative interne.

Quali e quanti tipi di risorse esistono.

  1. previsionali ( circa 20 )
  2. strategiche ( circa 10 )
  3. di scambio ( circa 26 )
  4. di design ( circa 3 )
  5. sostenibili ( circa 4 )
  6. tecnologiche digitali ( circa 7 )
  7. tecnologiche produttive ( circa 5 )
  8. relative alle persone ( circa 8 )
  9. culturali ( circa 4 )
  10. di gestione ( circa 5 )
  11. della finanza ( circa 7 )
  12. della comunicazione ( circa 68 )
  13. astratte ( circa 10 )

E’ importante tenere conto che la 10), la 11), la 12) e la 13) sono connesse non solo a sé stesse ma anche a tutte le altre, poiché ad esempio la comunicazione si deve occupare di dare visibilità alle risorse di scambio, così come a quelle tecnologiche, produttive o delle persone.
Le risorse della finanza devono occuparsi di fornire i mezzi richiesti da una qualsiasi risorsa per raggiungere gli obiettivi fissati nelle riunioni.

I risultati dell’analisi delle risorse.

Il primo risultato che si ottiene con un’analisi delle risorse fatta bene, è la semplificazione dei processi aziendali e l’aumento del valore aziendale.

Fatta bene vuole dire porre le domande giuste per stimolare le risposte giuste.

Basta considerare le risorse (il loro numero oscilla sulle 160) come un capitale aziendale, migliorarne il funzionamento o renderle più produttive ne aumenta il valore, e di conseguenza, migliora anche quello aziendale rendendo l’impresa più facile da governare e più competitiva.

Il risultato finale dell’analisi delle risorse noi lo sviluppiamo in un concentrato in due matrici.

  1. La prima, suddivisa in quattro riquadri ad evidenziare su quali risorse occorre intervenire, indica le priorità da sviluppare.
  2. La seconda definisce i legami fra processi/ risorse e l’organizzazione chiarendo chi decide, chi opera e chi controlla, cosa controlla, dove e quando fornendo anche il perché.

Perché fare l’analisi delle risorse?

  • individuare le risorse chiave e verificare quali sono quelle competitive e quelle obsolete
  • individuare per ogni risorsa i punti chiave/vincenti/perdenti al loro interno
  • fissare le priorità su cui intervenire
  • sfruttare le opportunità disponibili
  • fare emergere i vantaggi che si possono fornire
  • evidenziare i buchi nell’organizzazione (ad es.c’è un compito da svolgere ma non c’è il responsabile o addirittura ce ne è più di uno)
  • permette di fare sapere al mercato dove e come si sta procedendo per migliorarsi.

Conclusioni.

L’analisi delle risorse è uno strumento formidabile e di facile applicazione che permette anche di rafforzare la coesione interna aziendale.
La struttura organizzativa, l’organigramma aziendale basato solo sulle funzioni aziendali (commerciale, produzione, personale, amministrazione ecc…) molto spesso sono sottoposti a un rischio.

Ogni funzione tende sempre a modificare la struttura aziendale privilegiando il perseguimento di propri fini ed a considerare quindi gli obiettivi di tutte le altre funzioni come limitativi dei propri.

Inserendo l’elemento risorse e lavoro di gruppo, si crea invece un obiettivo unico concordato con tutte le funzioni, unico e vincolante a perseguirlo, evitando di sentirsi dire magari che non era conosciuto o non era gradito.
Senza rivoluzionare l’azienda potranno essere apportati cambiamenti senza stravolgimenti interni, sarà quindi molto più semplice da gestire poiché ci sarà finalmente un obiettivo comune e condiviso da tutti.

Pathos Comunicazione 4.0
Author: Pathos Comunicazione 4.0

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