Come promuovere la propria figura professionale su LinkedIn

Come posizionarsi e come utilizzare correttamente LinkedIn per crescere realmente.

Oggi dedico questo approfondimento all’utilizzo di LinkedIn, come promuovere il proprio profilo in modo efficace per essere trovati.

Ci sono tante figure adesso su LinkedIn che vogliono risultare memorabili, risultare un po’ diverse, attenzione, non cadete nell’imbarazzante idea di commettere errori che vi potrebbero costare cari.

Oggi andremo a vedere, passo dopo passo, tutti i particolari di come impostare correttamente il vostro profilo LinkedIn e di come utilizzarlo efficacemente.
Io credo che ci sia sicuramente ancora qualcuno che trovi LinkedIn un po’ ostico, perché magari è abituato a Facebook, ad una modalità di comunicazione più familiare, dal tone of voice più friendly, meno professionale, e qualcuno si è un po’ confuso rispetto all’utilizzo di questo strumento, piattaforma professionale e di business.

L’obiettivo di oggi è spiegare tutto un po’ meglio, dando delle indicazioni pratiche, per esempio come impostare e perfezionare il proprio profilo per farsi trovare con più facilità.
Intanto, per avere una visione di come questa piattaforma considera il nostro profilo, vi darò più avanti un indirizzo di LinkedIn un po’ sconosciuto, importante per capire come stiamo utilizzando questo strumento e conoscere alcune indicazioni di ottimizzazione del profilo.
Ma prima di questo vorrei mettere in chiaro alcuni concetti di base.

Lo scopo del nostro profilo LinkedIn è di poter sfruttare questo strumento per scopi professionali di business. Ricorda che il posizionamento e la comunicazione efficace su LinkedIn richiedono coerenza, autenticità e costanza nel fornire valore agli altri utenti della piattaforma. Non cercare di autopromuoverti in modo eccessivo, ma concentrati invece sul costruire relazioni e sul contribuire in modo significativo alla community professionale di LinkedIn.

Ottimizzate il vostro profilo

Nel titolo abbiamo detto promuoversi con LinkedIn, ma nel sottotitolo siamo entrati un po’ più nello specifico, c’è una parte infatti di personal branding che va attenzionata in particolar modo, quindi come posizionarsi e comunicare correttamente?
Promuovere la propria figura professionale su LinkedIn richiede un approccio strategico e attento alla costruzione di un personal branding efficace. Vi fornirò alcune linee guida per posizionarvi correttamente e utilizzare LinkedIn per crescere professionalmente in modo efficace.

Mostrate la vostra passione ed il valore che potete portare alle aziende o ai clienti.

Quello che sapete fare, quello che state facendo, quello che fa la vostra attività, il focus del vostro progetto imprenditoriale.

Quando parlo di focus intendo la vostra vision, il sogno proiettato nel futuro della vostra attività, e la mission, cioè gli strumenti che utilizzerete per raggiungere i vostri obiettivi.
Assicuratevi che il vostro profilo sia completo e professionale.

Utilizzate una foto appropriata e una headline che descriva chi siete e cosa fate in modo chiaro e accattivante. Usate parole chiave pertinenti nel titolo per facilitare la ricerca da parte di altre persone.
Un consiglio spassionato, sistemate il profilo il più possibile, su LinkedIn abbiamo bisogno di fare business, ampliate la rete di collegamenti che ci diano più possibilità di generare opportunità, per valorizzare ed accrescere il rating scale del profilo, se avete un rating alto, il vostro profilo sarà trovato più facilmente nelle ricerche ma soprattutto i vostri contenuti saranno visti da più persone.

Un metodo per l’ottimizzazione del profilo è quello di portare a casa almeno il primo obiettivo, creare il vostro branding professionale, presentandovi al meglio far capire immediatamente:

  • chi siete,
  • cosa fate,
  • qual è il vostro target, con il quale acquisirete posizionamento con l’aiuto dell’utilizzo costante delle key words adatte a voi.

Vere e proprie parole chiave SEO (Search Engine Opimization) per i motori di ricerca LinkedIn poiché LinkedIn altro non è che un enorme motore di ricerca, e chi più chi meno siamo tutti condizionati dal fatto di farci trovare in modo corretto.

La vostra immagine, la vostra identità.

Una cosa che potrà sembrare per alcuni trascurabile, ma credetemi non lo è, è la foto profilo, è più importante di quel che pensiate, la prima cosa in assoluto che tutti guardano sul profilo LinkedIn è la fotografia, e addirittura LinkedIn stesso ci fa presente che un profilo senza fotografia viene visitato 15 volte meno.
Spesso carichiamo una fotografia non adatta, la prima che troviamo nel device, una vecchia perché eravamo venuti bene al matrimonio. Sono delle fotografie che dal punto di vista professionale non vanno bene, per esempio una persona con le braccia conserte e il taglio alla vita non va bene, per quanto possa essere bella, dal cellulare risulta piccola, indistinguibile, lo sapete vero che la maggior parte dei collegamenti a LinkedIn avviene da smartphone vero?

Quella foto profilo dove siete a mezzo busto, con lo sfondo dell’allegra compagnia al matrimonio non serve a molto.
Se lo scopo vero è capire chi siete, se voi volete rendervi riconoscibili, avete bisogno di un primo piano con tratti somatici chiari, possibilmente sorridenti, non ammiccanti, perché rischiate di trasmette qualcosa di equivoco o malizioso. Dovreste rendere un’immagine di voi stessi rassicurante, con uno sfondo neutro, perché a volte mi capita di vedere delle foto con dietro delle cose veramente imbarazzanti.
Trasmettete la percezione di essere delle persone concrete, affidabili, con una cover di copertina che racconti della vostra attività, coerente con il vostro progetto imprenditoriale, dovete raccontare e comunicare che cosa fate, di cosa vi occupate, mettete il logo della vostra azienda, create una cover aziendale, tenete sempre presente che quasi la totalità del mondo non sa nemmeno che esistete, e se atterreranno sul vostro profilo, dovrete essere quantomeno credibili.

Non osannatevi per quanto siete bravi, per quante cose fate, per quanti titoli di studio avete conseguito, risultati, master su master, praticamente un fenomeno.

Le persone visitano il vostro profilo perché forse hanno un problema da risolvere e vogliono capire se voi siete concretamente in grado di aiutarli, se parlate solo di voi stessi non aiuta.

Know how

Spiegate efficacemente che cosa offrite con le vostre competenze, date prova tangibile delle vostre abilità, quella parte che sta sotto al vostro nome, vi prego non sprecatela, si chiama sommario, dite che siete, date idea di quale tipo di problemi siete in grado di risolvere, in modo da generare delle opportunità per voi.
Inserite lì delle parole chiave, vi posiziona in rete, chiavi di ricerca che una persona dall’altra parte dello schermo potrebbe cercare, un sacco di gente riempie il suo curriculum ed il suo profilo di soft skill le cosiddette competenze trasversali, adesso va di moda il problem solving, lavoro in team, ma non sono utili dal punto di vista business.

Mostrate i vostri risultati.

Quando parlate delle vostre esperienze professionali, non limitatevi a elencare in modo sterile compiti e responsabilità. Concentratevi sui risultati che avete ottenuto e sul valore che avete apportato alle organizzazioni per cui avete lavorato.
Le raccomandazioni sono un ottimo modo per convalidare le vostre competenze e il vostro valore professionale. Chiedi ai tuoi colleghi, supervisori o clienti soddisfatti di scrivervi una breve recensione.

Dobbiamo dare un po’ di concretezza, nessuno cerca una persona brava nel fare team, c’è bisogno di competenze, soluzioni, c’è bisogno di capire se voi avete quella specializzazione particolare, i motori di ricerca funzionano così, fate così anche nella parte sottostante del profilo, quella che che vi fornisce molti più caratteri da utilizzare.

Condividete contenuti di valore.

Pubblicate regolarmente contenuti rilevanti per la vostra nicchia di interesse o settore professionale. Questo vi aiuterà a dimostrare la vostra esperienza e a costruire la vostra reputazione come un professionista informato e affidabile.

Io personalmente sono molto presente, a volte anche troppo, ma ho tante cose da raccontare relativamente alla mia professione, la consulenza alla comunicazione aziendale, e cosa da non sottovalutare, sono molto generosa, cerco di offrire più risorse e nozioni possibili, che rappresentino un valore ed un aiuto alla community.

Spesso poi vengo contattata da chi ha voglia di approfondire, chiedendomi di tenere un meeting aziendale dedicato al tema. Questo è si chiama networking business. Può essere utile a professionisti come me o come alcuni di voi, che sono tutti i giorni in cerca di opportunità, di crescita personale, oppure di sinergie o delle partnership.
Siate generosi.

Interagite con la community create una rete adatta al vostro business.

Il segreto è creare la rete giusta, e delle attività che dovrebbero rappresentare il core business di ognuno di noi, perché le vere opportunità di business vengono dai conoscenti della vostra rete. Una persona si fida di voi perché vi ha seguito, letto lungamente, visto come interagite con le persone, utilizziamo questo strumento di comunicazione per posizionarci, per raccontare al meglio la nostra attività.
Ricordate che Linkedin è il network perfetto per le imprese, rappresenta una relazione diretta con il proprio pubblico, che sia B2B o B2C, la maggior parte degli utenti registrati lo usa tutti i giorni, e questo badate bene non è un dato scontato poiché un tempo LinkedIn si apriva per cercarsi un lavoro a contratto e poi, una volta trovato il lavoro, oppure frustrati dalla mancanza di risultati, lo si lasciava un po’ alla deriva.
Questa è una pessima idea, ripeto pessima idea.

Aprire il profilo e non la presidiarlo è veramente deleterio per la vostra figura professionale, perché fondamentalmente una gran parte della nostra reputazione si basa anche su come ci comportiamo in rete, ed è da quello che scriviamo che nasce la percezione della nostra reputazione negli altri.

È importante questo, come vi percepiscono gli altri in rete.

Se io, per esempio, trovo un profilo statico da un anno, abbandonato, che non produce contenuti o non partecipa alle conversazioni, non contribuisce con le proprie competenze alla crescita del network, non ne ho una grande considerazione.
Se piuttosto non ci piace oppure non ci serve più, chiudiamolo, non lasciamolo alla deriva.

Non limitatevi a pubblicare contenuti, ma partecipate anche alle discussioni.

Commentate e condividete i post di altre persone, rispondete ai commenti ricevuti e stabilite connessioni significative con professionisti del vostro settore, dimostrate il vostro know-how.

Sfruttate le funzionalità di LinkedIn per partecipare a eventi virtuali, webinar e conferenze. Queste occasioni vi permetteranno di ampliare la vostra rete e di apprendere da altri professionisti. Qui l’individualismo non porta da nessuna parte, come nella vita reale, fate gruppo.

Occorre fare una grande distinzione tra B2B e B2C, voi sapete benissimo quel è la differenza, nel primo caso aziende che vendono ad altre aziende, (è qui che LinkedIn è fondamentale), qui troviamo tutti gli interlocutori giusti.

Un’altra cosa è il secondo caso, le aziende che vendono ai privati, chi vende appartamenti, viaggi, beni di consumo, diciamo tutte quelle realtà che vendono al privato, in questo caso è difficile che LinkedIn risulti utile.

In questo caso è difficile trovare delle opportunità di business, da quel punto di vista è sempre meglio puntare sui social media classici come Facebook o Instagram, che offrono strumenti di social selling veramente validi, shop on line, vetrine collegate alla propria attività con la possibilità di fare shopping, acquistare velocemente un bene, raggiungendo gli stakeholder a target, cioè le persone che ruotano intorno al vostro progetto imprenditoriale e la vostra attività.

Utilizzate LinkedIn per networking.

Cercate attivamente nuove connessioni con professionisti del vostro settore o con potenziali clienti. Inviate richieste di connessione personalizzate, indicando perché vi piacerebbe connettervi con loro.

Non siamo qui per vendere un bel niente, siamo qui, come vedremo, per generare delle relazioni e per creare le condizioni affinché si possano instaurare nuove sinergie di competenze e professionalità, ci possiamo in qualche modo trovare nelle condizioni eventualmente di incontrarci, di trovarci ad organizzare qualcosa insieme, un evento, far nascere una relazione che possa portare qualcosa di buono.
Seguire un professionista per leggere i suoi contenuti, arricchisce le nostre conoscenze, partite sempre da una posizione di umiltà e di ascolto, poiché non ve lo dimenticate mai, c’è sempre da imparare e ci sarà sempre uno più bravo di noi, ed allora perché non utilizzare LinkedIn per arricchire le nostre competenze ampliando i nostri orizzonti e la nostra visione?

…chissà mai che un domani poi diventi una consulenza.

Se noi risultiamo utili agli altri, se noi utilizziamo LinkedIn per posizionarci come esperti del nostro settore, in grado di risolvere i problemi di altre realtà, allora sì, andiamo nella giusta direzione.

Diversamente, se ci poniamo troppo commerciali, usando LinkedIn come un Marketplace dove dobbiamo piazzare il nostro prodotto o servizio, è un grosso errore che pagheremo caro.

Non utilizzate LinkedIn per vendere.

Una bella porzione dell’Italia imprenditoriale è presente oggi su LinkedIn, aziende o realtà da un po’ più grandine a quelle più piccole, autonomi e liberi professionisti.

Tutti possono beneficiare di questo strumento ma, ultimamente sembra si stia denaturalizzando lo scopo di questo network, si sta deviando per un utilizzo improprio, il social selling.

Purtroppo, ogni tanto c’è qualcuno che fraintende il vero obiettivo per il quale è nato LinkedIn.
Vi racconto il caso più frequente.

Ogni giorno io sono collegata a questa piattaforma, ci lavoro, e navigando, facendo le mie solite cose come in questo momento, pubblicando un articolo, ad un certo punto mi arriva una richiesta di collegamento, è un professionista, mi chiede di entrare in rete.

Io lavoro con tanti professionisti ed imprenditori, conosciuti proprio sulla piattaforma, decido di includerlo nella mia rete. Un minuto dopo, questa persona prova a vendermi il suo servizio, in particolare un corso da seguire in webinar, un seminario on line.
Io un po’ infastidita, cerco di essere gentile e con garbo declino l’offerta.
Mi rifiuto di essere sgarbata, non lo sono mai, neanche nella vita reale, figuriamoci on line.

In molti mandano direttamente al diavolo, ed effettivamente questo è un atteggiamento che su LinkedIn è intollerabile. Lasciamo quindi il social selling ad altre piattaforme, che possono permettervi di vendere meglio il prodotto o il servizio con strumenti più efficaci.

Monitorate le metriche e adattate la vostra strategia.

Utilizzate le metriche fornite da LinkedIn per monitorare l’efficacia delle vostre attività e apportate eventuali modifiche alla vostra strategia, in base ai risultati ottenuti.
Arriviamo a questo indirizzo, qui ognuno di voi può visualizzare un’analisi del proprio profilo, provate a collegarvi e poi leggete bene i suggerimenti, la percentuale di riuscita, com’è posizionato il vostro profilo personale e quanto lo avete reso efficace.
www.linkedin.com/sales/ssi

Se avete raggiunto almeno il 60 punti su 100% di rating, siete a buon punto, avete come dire, la sufficienza.
Inserite questo indirizzo nei preferiti perché questo link vi porta ad una valutazione quotidiana, un calcolo che tutti i giorni cambia valore, cambia sempre a seconda di una serie di azioni che voi eseguite su LinkedIn.
Allora vediamo quali sono le azioni che condizionano questo valore, come abbiamo già visto l’importante è creare il vostro personal branding professionale efficace, ed al link che vi ho fornito, trovate l’analisi, offre proprio il parametro relativo a quanto e come voi vi stiate presentando bene o meno sulla piattaforma.

Abbiamo poi il valore dell’interagire, un’altra voce è dedicata al vostro impegno nel costruire le relazioni, quanto sia amplia la vostra rete e quanto siate inclini a fare networking.

Abbiamo detto che LinkedIn è un business network, e tre le informazioni più rilevanti dell’index ci sono i contenuti che pubblicate, quanto tempo dedicate a scrivere e condividere, a commentare, ad interagire con i contenuti altrui, questo è il senso della piattaforma, ha senso solo se viene finalizzato alla creazione di relazioni.

Conclusioni

Insomma, curate al massimo il vostro profilo, le attività che fate sulla piattaforma, interagite con gli altri fate rete e create sinergie, e mi raccomando.. i contenuti, qui non siamo su Facebook dove è plausibile dare il buongiorno al sole ed a tutte le anime belle collegate, siamo su una piattaforma business…per l’amor del cielo!

Pathos Comunicazione 4.0
Author: Pathos Comunicazione 4.0

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