Iniziamo con i dati 2021

5570 aventi diritto,

1992 ( 35,76% ) non si sono presentati,

3578 ( 64,24% ) hanno votato,

3438 schede valide ( 61,72% ),

117 schede nulle ( 2,1% ),

27 schede bianche ( 0,42% )

Alle elezioni amministrative del 2019 vi sono stati 3921 voti validi, 58 schede bianche, 162 schede nulle per un totale di 4141 votanti

Calo dei votanti 563 ( 13,60% )

Risultati del voto 2021

Candidato sindaco Riccucci 946 pari al 26,44% dei votanti e 16,98% degli aventi diritto.

Candidato sindaco Cecchini 806 pari al 22,53% dei votanti e 14,47% degli aventi diritto.

Candidato sindaco Lera 726 pari al 20,29% dei votanti e 13,03% degli aventi diritto.

Candidato sindaco Cruschelli 495 pari al 13,83% dei votanti e 8,89% degli aventi diritto.

Candidato sindaco Cosimi 461 pari al 12,88% dei votanti e 8,28% degli aventi diritto.

Riepilogando i voti non validi tra le bianche e le nulle sono 144 pari al 4,03% dei votanti e 2,59% degli aventi diritto.

Quindi, indipendentemente da chi ha vinto le elezioni ad oggi, la legge elettorale autorizza il vincitore a governare una città con il voto di 16,89 cittadini (percentuale del sindaco Riccucci) su 100 aventi diritto.

La prima cosa è che non è ammissibile che 35,76 cittadini su 100 abbiano deciso di non decidere, rendendo le votazioni legittime legalmente, ma praticamente eticamente non corrette .

Magari potrebbero essere le stesse persone che a partire dal giorno successivo ai risultati cominciano a criticare qualunque decisione la giunta dovesse prendere.

E’ un comportamento molto grave il NON voto, nei confronti di quelli che hanno votato, perché psicologicamente lo stesso sindaco sa di rappresentare 17 cittadini su 100, ben lontano quindi dal potere essere il sindaco di tutti.

Contemporaneamente una grande colpa va addebitata ai candidati sindaci che non hanno saputo trasmettere ai cittadini la voglia di partecipare alle sorti della loro città o almeno trasmettere un’immagine dei loro progetti che portassero al miglioramento delle loro condizioni.

E’ anche significativo che nessuno sia riuscito ad arrivare almeno a un 40% dei voti non dico degli aventi diritto, ma almeno dei votanti.

E’ chiaro che la comunicazione politica non raggiunge più il cuore della gente che non crede più a quanto sente.

Non bastano più un paio di presentazioni obsolete o dibattiti preconfezionati per riavvicinare le persone, specie in una società liquida e individualistica come quella attuale.

Senza considerare le traversie subite dai cittadini di San Vincenzo con la conseguente delusione e perdita di credibilità nell’istituzione del Comune.

Non bastano più la ricerca degli errori altrui, negli ultimi 30 giorni della campagna elettorale, o presentare formule astratte che poi non verranno applicate.

Il 36% della popolazione ha detto che non crede più ai candidati, mi sembra molto grave, per i candidati naturalmente.

Qualcuno avrà la voglia di farsi delle domande, qualcuno avrà voglia di proporsi in modo concreto.

Auguri di buon lavoro al nuovo Sindaco

Roberto
Author: Roberto

Mi chiamo Roberto, nasco a Modena, mi laureo in Economia e dedico la vita alla gestione dell' impresa familiare. Nel 2012 pubblico il mio primo libro "Io, Erica e Machiavelli" nel romanzo percorro la storytelling di Niccolò Machiavelli, politico e storico del 1500, che si svolge tra Roma e Cortona (AR). Con il passare degli anni prendo coscienza del progressivo isolamento del cittadino all'interno di una società in continuo cambiamento. L'importanza del dialogo e della comunicazione diventa impellente. Ho collaborato con il mensile "MONSIEUR" per una serie di articoli sempre relativi a Niccolò Machiavelli. Oggi mi dedico a tempo pieno alla collaborazione con Pathos Comunicazione 4.0.