Una frizzante mattina di primavera inoltrata, ai giorni nostri, giorni di crisi anche se continuano a dirci che la ripresa è in atto, continuando a discutere su uno 0,1 in più o in meno del Pil.


Che inutili discussioni ! Veniamo al nocciolo, parliamo dei problemi veri dei nostri alberghi.
La mia priorità è tenere in piedi l’agriturismo, tenerlo aperto e attivo, devo farlo anche se è vuoto.
Le camere devono essere pulite, l’esterno apparire gioioso e invitante, devo eliminare le foglie autunnali dai vialetti, l’inverno è stato lungo.
Ho provato ad affidarmi alle solite OLTA come Booking o Expedia (OnLine Travel Agency) ma mi sono accorto presto che hanno solo incrementato un turismo superficiale, mordi e fuggi.
Ho ricevuto delle prenotazioni in inverno, questo è vero, ma ho dovuto lottare con i prezzi, guerra quasi all’ultimo sangue, alla fine ho dequalificato il mio albergo con dei prezzi assurdi abbassandomi ad un circolo vizioso in contrasto tra la richiesta e l’offerta, perché una pre- notazione venisse confermata ho dovuto offrire tutto il meglio dei servizi a proposte di soggiorno molto basse, ma adesso non posso e non voglio più sostenerlo.

L’ospite.


L ’ospite vuole essere coccolato da quando mette piede nel parcheggio a quando ci lascia, io spero sempre che non sia un addio ma un arrivederci, visto la guerra che ho dovuto affrontare per aggiudicarmelo. Io voglio assolutamente dargli il meglio, per questo mi sono rinnova to, modernizzato, aggiornato, ma tutto questo ha un costo.
Ha scelto il mio albergo perché offrivo tutto al prezzo più basso, ma ne è valsa la pena ? No.
La prossima volta che questa famiglia deciderà di tornare da queste parti rincomincerà la lotta all’aggiudicazione, dovrò nuovamente fare la mia miglior offerta al minor costo, una guerra continua infinita.
Un tempo, bei tempi, quando le famiglie tornavano sempre qui, per anni, non guardavano nessun altra struttura, si erano legati a me, fidelizzati, avevano vissuto tutte le mie innovazioni, le ristrutturazioni, quelle famiglie erano parte del mio albergo, parte della mia famiglia ed i loro figli erano cresciuti con i miei.

I tempi cambiano


Poi i figli sono cresciuti, i tempi sono cambiati, la digitalizzazione ha preso campo, prenotano con un clic dal loro smartphone selezionando l’albergo a minor costo che offra i servizi più impossibili ed immaginabili.
È morto il vero contatto umano, o è quasi in agonia. I legami non esistono quasi più, sono rimaste in poche le famiglie che fidelizzate ritornano ogni anno, ci scambiavamo gli auguri delle festività e con l’occasione rinnovavo loro la mia offerta di soggiorno.
Le giovani generazioni vogliono cambiare, amano le novità, non si fermano più di un week end, al massimo un week lungo. Con le nuove leggi sulla privacy non puoi più scrivergli neanche per Natale di tua iniziativa, usando i loro contatti, a meno che non ti abbiano espressamente autorizzato, è diventato tutto difficile.


Per “coprire” un mese negli anni passati mi bastavano 2 famiglie, a volte anche 1 soltanto che si tratteneva 1 mese intero al mare.
Il classico mese di vacanza, quei tempi sono lontanissimi adesso, li ricordo appena. Oggi sono tutti frenetici, se non rispondi subito alla email di richiesta passano oltre e ne beneficia la concorrenza.
Oggi durante la stagione estiva, per coprire un mese devo reperire almeno 4 famiglie, come minimo, sperando che si trattengano almeno una settimana !
Sono costretto quindi a trovare ospiti sempre nuovi, ma come faccio ? dove posso reperirne sempre di nuovi?

Navigare su internet

Navigare su internet sembra che offra tantissime opportunità, ma in realtà fra il disturbo delle intromissioni pubblicitarie, il rischio che cliccando su qualcosa si avviino abbonamenti a 5 euro alla settimana, le difficoltà di scegliere le proposte giuste comportano momenti di depressione nei confronti del web.
E allora?
Guardo le grandi strutture, loro sanno come muoversi, i loro fatturati permettono di coprire le spese dei consulenti, ma io come faccio?
In alta stagione realizzo dei buoni profitti, ma l’alta stagione dura poco, ed è sempre più breve, appena scompare il sole o la temperatura si abbassa i clienti prima si diradano e poi spariscono, ma i miei costi fissi , quelli non se ne vanno, rimangono eccome.
Ho letto che il Ministero del Turismo ha firmato un protocollo con Google per farci conoscere dai clienti.

Google My Business

Secondo questo accordo Google fornirà una pagina gratuita chiamata Google My Business alle 21mila strutture che operano in Italia. Non mi ero mai soffermato a pensare in quanti siamo nel nostro paese, mamma mia in quanti siamo, come faremo a sopravvivere tutti?
Grazie a questo accordo le strutture potranno entrare in possesso di una propria pagina gratis con la quale creare una scheda personalizzata, rispondere alle recensioni degli utenti e avere riscontri immediati.
La digitalizzazione rappresenta una grande opportunità di sviluppo ma è un punto di parten za e non di arrivo per valorizzare i territori


Dicono che su questa pagina potremo creare una scheda con testi e foto, rispondere alle fatidiche recensioni ( ora sembra che prima di scegliere la mia struttura leggano tutte le recensioni e le risposte che io fornisco) e avere un riscontro immediato per analizzare l’interesse.
Potrò finalmente avere il mio spazio per formulare offerte e pacchetti a mia misura, selezionando il target giusto dei clienti ai quali mi voglio proporre. Ma non è tutto. Possono chiamarmi in ricezione direttamente dalla scheda con un clic, possono localizzarmi, possono collegarsi subito al mio sito e tante altre azioni.

Finalmente un aiuto concreto.

Però è solo un punto di partenza e non di arrivo, mi potrò differenziare solo personalizzandomi, altrimenti saremo 21mila agriturismi tutti uguali con le stesse offerte e le stesse procedure.
Bene, invece d’ investire i miei guadagni nelle OLTA che rosicchiano le mie entrate, e nei portali turistici dove il mio albergo si perde e diventa uno dei 21mila, li impiegherò in strumenti di web marketing più mirati.
Se penso al mio sito, non è proprio al passo con i tempi diciamo, purtroppo anche questo rappresenta un costo e non mi sono potuto permettere di meglio, agenzie web, consulenti in voga, tutto ha un costo elevato, anche se in prospettiva ti dicono che il ritorno economico c’è, ed io non ne ho dubbi. È per questo che ci voglio provare !

Invece di ritrovarmi a pagare commissioni fino al 20% alle piattaforme turistiche come Booking, voglio aggiornare la mia parte digitale, pensando alla mia comunicazione.
Voglio curare i socialmedia, anzi dovrei proprio aprirli visto che non ci ho mai pensato, anzi, forse ci ho pensato ma mi è sempre mancata la voglia di “diventare social”, qui serve una boccata fresca d’aria, bella frizzante come quella che entra stamattina dalle finestre del mio agriturismo.

Avere il sito internet vecchio, mai aggiornato, con informazioni non corrette ma soprattutto poco attento alle esigenze e alle richieste dei potenziali clienti, non è proprio la miglior soluzione per reperire nuovi ospiti.
Mi sono messo a leggere gli articoli sul web e sui giornali, risulta che i clienti hanno gusti e desideri diversi, possibilità economiche diverse e così anche a seconda dell’età ci sono esigenze specifiche.


Fosse tutto lì.


C’è qualcosa che chi scrive questi articoli non sa, e cioè che dovendo appoggiarmi a portali e OLTA che mi procurano sempre nuovi ospiti, devo riconoscergli laute fette del mio fatturato, sono costretto ad accettare annullamenti delle prenotazioni dell’ultimo momento, fino al giorno precedente l’arrivo, mentre io mi sono organizzato per accogliere tutti al meglio, dalle scorte al personale, e tanto altro ancora…
Ritorno quindi al dubbio che converrebbe spendere quelle salate commissioni investendo invece nella creazione di una rete di ospiti tutti miei, ma come si deve procedere?


Come posso comunicare per attirare le persone offrendo vari tipi di offerta turistica? un turismo sportivo, esperenziale, culturale, musicale, archeologico, enogastronomico.
Come posso sviluppare il mio lavoro non solo nel periodo estivo, ma anche invernale, autunnale, primaverile, come incrementare le giornate di permanenza e nello stesso tempo attirare anche per i week end?

Le domande fondamentali a cui rispondere

Le domande fondamentali a cui rispondere sono:

  • chi viaggia ? dovrei imparare a conoscere i viaggiatori, le loro abitudini e le loro esigenze
  • quando viaggia? estate, inverno, primavera, autunno
  • come viaggia? turismo adolescenti, giovani, adulti, anziani.
  • cosa cercano?
  • Mete preferite ? mare, montagna, laghi, campagna, città d’arte.
  • perchè viaggia? vacanza, lavoro, turismo solidale

Ma non solo.. se penso a quanti tipi di turismo esistono…

turismo sportivo
musicale
dell’arte
esperenziale
enogastronomico e culturale
gay friendly
ricchezze del territorio
degli eventi e degli spettacoli
archeologico
dei borghi medioevali
shopping
salute/termale
congressuale, d’impresa e religioso
….turismo green

Ok devo ancora cogliere appieno il mio potenziale digitale, mi serve una mano.
Impostare per prima cosa la mia pagina Google my Business…

E so già da chi farmi aiutare !

Pathos Comunicazione 4.0
Author: Pathos Comunicazione 4.0

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