Il brand più conosciuto non deve aver paura di raccontare l’azienda.

Sono davvero pochi i brand che conoscono la propria identità, pochi quelli capaci di fare emergere i propri tratti distintivi, il brand più conosciuto deve evidenziare la propria unicità e le differenze di fondo rispetto ai concorrenti.

La parola comunicare ha la propria origine nella parola latina communis agere che significa “mettere in comune”. La comunicazione è un’espressione sociale, mettere un valore al servizio di qualcuno o qualcosa.

In questo modo si descrive il brand in termini di immagine percepita dal consumatore, o desiderata dal produttore, mai come identità reale.
Io procedo all’opposto con l’analizzare minuziosamente il brand aziendale in parti, estrapolandone i componenti per costruire un’efficace narrazione.

Vediamo come sezionare un brand.

  1. L’essenza del brand – intesa come il suo potenziale ed il suo DNA.
  2. L’identità del brand – intesa come approvazione o meno da parte degli utenti.
  3. Il posizionamento del brand – inteso come valore differenziato rispetto ai concorrenti.
  4. L’immagine del brand, come il brand viene percepito all’esterno.
  5. La reputazione del brand come somma dell’immagine e della fiducia che riscuote.
  6. Le caratteristiche del brand che gli attribuiscono valore.
  7. Il valore economico del brand che comprende anche l’avviamento aziendale.

Da queste analisi ricavo le indicazioni per procedere nella valorizzazione del marchio.

E’ essenziale proporre al pubblico una promessa di relazione con lui attraverso tutti gli aspetti della comunicazione a partire dalla creazione del logo aziendale, alla mission che si è dato, all’immagine del punto vendita in sintonia con la storia della marca, al packaging, ad eventuali attività di sponsorizzazione, oltre che naturalmente al sito web per arrivare fino alle funzioni sociali che l’azienda si è posta.

Tutte cose facili da dirsi ma difficili da rispettare.

In questo sta l’unicità quando ti affidi ad un professionista come un consulente in Comunicazione Aziendale, mantenere questa specie di patto sociale con gli utenti.
Sintetizzando si devono sviluppare e verificare continuamente tre aree principali del prodotto o servizio che viene offerto:

  •  la qualità,
  • la capacità di rinnovarsi e innovarsi
  • il servizio.

Non si è ancora finito però, per arrivare davvero a mantenere la parola nell’essere unici, devo riuscire a passare dall’atteggiamento di rispetto nei confronti del brand a un vero e proprio coinvolgimento emotivo che si traduce in fedeltà, come fedeltà deve esserci in una relazione affettiva fra due persone.

Brand e consumatore diventano indissolubili nel tempo.

Pathos Comunicazione 4.0
Author: Pathos Comunicazione 4.0

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