Strategie di comunicazione.

La reputazione.

La reputazione di un’Azienda non è un’opinione, ma una leva che contribuisce a determinare le scelte dei clienti e conseguentemente la crescita del business.
Possiamo dire quindi che un piano editoriale e le strategie di comunicazione aziendale contribuiscono ad accrescere la reputazione dell’azienda, raggiungendo il target predefinito.

Questa considerazione assume maggior rilievo in quest’era in cui la multicanalità è la nuova normalità nel mondo della comunicazione.

Se pensiamo in ordine di importanza per nazionalità, possiamo dire che in Francia il brand leader sia Michelin? In Olanda Philips? E in Danimarca Lego? La Germania può essere identificata con Bosch? La Svizzera con Swatch?

Ecco, la reputazione significa anche questo, arrivare ad una tale percezione da essere identificati in un portavoce vero e proprio della stessa nazione di appartenenza.

Per arrivare a questo è necessario lavorare su 3 aspetti fondamentali di partenza.

Quali sono questi aspetti?

1° aspetto – La familiarità.

Questa fa crescere un forte legame con il consumatore, ma occorre conoscere bene il livello reputazione dell’Azienda, la percezione e consapevolezza del Brand.

Diventa fondamentale rilevare i livelli di familiarità degli stakeholder nei confronti dell’azienda per incrementarli e rafforzarli.

Chi ha una familiarità importante con un Brand, normalmente tende sempre a darne valutazioni estremamente positive. Ma come possiamo fare per incrementarla?

Possiamo agire sugli owned media ed i contenuti.

2° aspetto – La content strategy

Dopo aver determinato il legame che il nostro Brand ha con i sostenitori, occorre agire su quest’ultimi con contenuti chiave che tengano conto delle necessità del cliente e del settore, su 4 diversi punti e aree:

  1. messaggi mirati alla conoscenza dei prodotti e servizi
  2. contenuti finalizzati a far emergere l’etica, la trasparenza e la correttezza del Brand. Come per esempio momenti istituzionali, premi ricevuti, risultati raggiunti, impegno sociale, tenendo ben conto del fatto che questi hanno un fortissimo impatto emotivo sugli stakeholder
  3. post tendenti a far emergere la posizione dell’Azienda di fronte al sostegno di buone cause, dal punto di vista sociale, ambientale ecc. Oggi grande impatto sugli stakeholder è la volontà di un brand di sostenere il Green, la volontà di partecipare a diffondere il messaggio del riciclo e riuso.
  4. contenuti tesi a sottolineare le capacità dell’Azienda di guardare al futuro, essere proiettata ad una visione futuristica dandone dimostrazione concreta.

3° aspetto – owned media

Strategie studiate appositamente per ogni diverso canale owned media (quindi con diverso tono, stile di scrittura, approccio per ogni piattaforma scelta, rispettando sempre e comunque la linea del Brand).

Questi garantiscono la maggior equità reputazionale, incrementano il numero dei commenti e messaggi positivi.

Il piano editoriale e le strategie di comunicazione.

Secondo Pathos il piano editoriale dovrebbe seguire strategie di comunicazione ben precise e risultare come un racconto, avvolgente ed emozionante, che riesce a rapire l’attenzione.

Chi legge e ci segue, ci supporta nel futuro nella crescita della reputazione del brand.
Tanto più saremo capaci di raggiungere il pubblico attraverso i nostri canali, tanto maggiore sarà l’efficacia del nostro messaggio.

É possibile costruire una strategia di contenuti partendo dalle strutture base di una narrazione.
Proviamo ad immaginarci come si sviluppa solitamente un racconto, esso comprende:

  • l’eroe
  • la situazione
  • il desiderio
  • gli antagonisti
  • la trama

Che rapportato alla nostra Strategia di comunicazione si identificano in:

  • L’azienda
  • il settore di mercato
  • l’obiettivo
  • i competitor
  • la strategia aziendale

Un piano editoriale quindi è la narrazione unita da un unico filo conduttore di azioni strategiche.

Queste devono puntare al raggiungimento di un determinato target e di un certo obiettivo, per accrescere la reputazione e la visibilità dell’azienda attraverso i contenuti, azioni, tecniche e strumenti di comunicazione.

Gli obiettivi, le strategie per raggiungerli.

L’obiettivo non è solo quello di condurre l’azienda verso nuovi potenziali clienti e di rafforzare il rapporto con quelli già acquisiti, ma un piano editoriale di comunicazione è quello che ti permette di trasformare la tua presenza online in uno strumento di marketing poiché oggi non basta esserci, devi farti notare!

Una strategia di contenuti abbiamo visto che è composta quindi da molte parti variabili a seconda del tipo di azienda in questione, del target da raggiungere, dell’obiettivo che ci fissiamo.

L’intento è quello di creare e distribuire contenuti di valore, rilevanti e consistenti al fine di attrarre e acquisire un pubblico mirato con l’obiettivo di indirizzarlo a compiere azioni profittevoli.

L’aumento delle conversioni sarà una conseguenza di una serie di micro-obiettivi che ti sarai posto prima, dal numero di pubblicazioni giornaliere, settimanali e mensili, al tipo di canali da utilizzare o rafforzare.

Canali e messaggi

Per ogni canale di comunicazione, infatti, avrai bisogno di definire obiettivi e calendari specifici, tipo di contenuti da produrre: il tuo piano editoriale generale alla fine comprenderà una integrazione perfetta tra social media, blog aziendale e canali offline.

Decidere quale messaggio vuoi comunicare, il tono in relazione al target che vuoi raggiungere in modo da stabilire gli argomenti, non è un gioco da poco.
Parlare del tuo brand, comunicarne i valori e dare un’idea più chiara dell’azienda a utenti e clienti è una questione seria.
Il trucco è proporsi sempre in maniera originale legata al brand.

Solo una buona strategia di comunicazione e un piano editoriale organizzato ti consentono di apparire autorevole e affidabile agli occhi dei consumatori, che così saranno pronti a partecipare alla conversazione che genererai con in tuoi contenuti.

Il dialogo con clienti e utenti è un vero tesoro.

Piano editoriale, le strategie di una comunicazione coerente.

Il piano editoriale deve assolutamente essere coerente con tutta la strategia di comunicazione, per tutta la comunicazione relativa al Brand.

La descrizione dei prodotti, le categorie, l’email marketing, la stessa Homepage del sito web, ma anche gli imballaggi o le fatture devono comunicare tutti nello stesso modo, sulla stessa linea con la stessa grafica e le linee guida del brand.

Non sottovalutiamo mai i competitor, monitoriamo le loro strategie, identifichiamone le carenze, gli errori e prendiamo spunto invece dai loro successi per migliorare il nostro modo di porci, i nostri prodotti ed il nostro Brand.

Alcuni post funzioneranno, altri no.

Il consiglio più importante che io posso dare è quello di testare, monitorare, ottimizzare, perché non c’è una content strategy vincente, ogni azienda ha la sua!

Altri consigli qui.

Pathos Comunicazione 4.0
Author: Pathos Comunicazione 4.0

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