Influencer, inutile negarlo è nata una nuova professione.

Sia chiaro, io non sono una influencer. Per soddisfare i miei clienti devo combattere a suon di post per ottenere qualche risultato, quando invece esistono persone che riescono a influenzare i consumi degli utenti anche con un solo post.

Ovviamente questi post devono essere ben fatti, accompagnati da foto o video ma soprattutto contano loro, gli influencer. I nuovi professionisti del web.

Influencer e Instagram

Chi è l’influencer?

Sostanzialmente un utente attivo sui social, con un profilo personale con l’obiettivo di creare contenuti che sponsorizzino i prodotti di un brand nella propria pagina. Qui in un mio precedente post spiego l’importanza e cos’è un brand.

Non basta pubblicare contenuti deve interagire con i propri follower costruendo rapporti solidi per farli sentire partecipi della vita dell’influencer.

Influencer sempre online

Come si fa a diventare influencer?

  • Scegliere un tema che si ritiene interessante come cibo, moda, libri, cinema ecc e approfondirlo,
  • studiare la concorrenza per veirificare come si pone nei confronti dei follower.

A questo punto si può cercare un’azienda interessata al servizio.
Non è quindi così facile diventare influencer, ma occorre per prima cosa studiare, osservare e ascoltare, cercare di capire i trend in essere, poi cominciare a pubblicare immagini curando anche gli orari migliori della giornata.

Riassumendo un influencer deve conoscere i social, avere un profilo business attivo per poter analizzare le interazioni, in pratica deve essere un esperto di digital marketing.
Deve distinguersi per riuscire a emergere e guadagnare da vivere.
Ma la cosa più importante è avere parecchi, tanti, moltissimi follower e poi studiare, studiare tanto le altre piattaforme e gli altri profili per ricavarne strategie vincenti.

Ma come per tutte le cose c’è un “MA”.

Influencer e brand Converse

Gli influencer con milioni di followers con i loro luccicanti profili, spesso sborsano fior di quattrini e lapidano patrimoni per comprare profili gonfiati. Grazie ai profili fake infatti, creati a regola d’arte raggiungono milioni di “follower” e interazioni.

E qualcuno se n’è accorto, quel qualcuno si chiama Mike Krieger.

<<In qualità di co-fondatore e CTO di Instagram >>
– ha dichiarato Mike Krieger
<< tenere le persone con cattive intenzioni lontane dalla nostra piattaforma è incredibilmente importante per me. Ciò significa cercare di assicurarsi che le persone che segui e gli account con cui interagisci siano quelli che dicono di essere e fermare i “cattivi attori” prima che possano causare danni.>>

Gli influencer furbacchioni si strapperanno i capelli.

Infatti d’ora in avanti gli utenti e gli account con un maggior seguito, quelli insomma veri, che vorranno dimostrare la loro autenticità, potranno adesso richiedere la verifica attraverso un semplice passaggio, ottenendo così un badge con la spunta blu.

Cosa è il badge con spunta blu ?

Il badge blu verificato è un modo importante per farti sapere che l’account con cui stai interagendo è la presenza autentica di una figura pubblica, celebrità, marchio o entità globale di rilievo, senza fake…

Ora, dunque, qualsiasi utente può richiedere di essere verificato con pochi passaggi:

  • Prima di tutto fornire i documenti di identità, documenti che rimarranno comunque privati che attesteranno la veridicità della persona.
  • Instagram analizzerà la richiesta. Si riceverà una notifica di approvazione o rifiuto della domanda. Nel caso non venisse accolta, sarà possibile rimandare la richiesta dopo 30 giorni.

I requisiti insomma per ottenere il badge blu su Instagram sono:

  • avere un account reale e autentico, completo e di spicco,
  • che rappresenti una persona reale.
  • l’account deve essere pubblico, non privato,
  • deve avere una foto del profilo, (quindi ciao ai profili con la foto profilo di gattini, tramonti ecc)
  • una biografica seria e almeno un contenuto pubblicato.

C I A O N E.

Pathos Comunicazione 4.0
Author: Pathos Comunicazione 4.0

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