Manifattura è la forma di arte che in realtà ci spiega poco o nulla sulla reale entità di questo fenomeno produttivo.

Questi luoghi del fare hanno invece la capacità di creare sensazioni, profumi che sono l’essenza della manifattura.

Luoghi affascinanti, vissuti da avi che nei decenni si sono tramandati l’amore e la passione, radici vere immerse in edifici antichi, i cui abitanti artigiani , rappresentano un valore aggiunto per la città, il paese o il borgo in cui lavorano. Da sempre sono stati e sempre saranno gli interlocutori diretti del cliente finale.

Spesso sono storie che sono cominciate nel 1700/1800, ispirate da una passione inarginabile, nel tempo diventate un’icona di stile in tutto il mondo. Il mondo del Made in Italy.

I tempi cambiano e molte volte questi spazi di accoglienza e di rappresentanza sono diventati dei veri e propri showroom, ma lo spirito creativo è comunque disciplina e rimane il fulcro di tutti i discorsi.

E’ una vera e propria resilienza al cambiamento, che salvaguarda in modo prezioso e raro il mondo dell’alto artigianato, un mondo allo stesso tempo fragile e potente, minato da una malattia sottile e insidiosa che è l’invisibilità verso i mercati esterni alla località dove si trovano.

Si tratta di una irrilevanza apparente ma che in realtà li rende poco godibili

Si tratta di un vero peccato perché spesso sono strutture che nascono da scuole d’arte fondate da appassionati e competenti personaggi legati alle corti dei nobili locali e che utilizzano strumenti creati ad hoc per rendere possibili le sperimentazioni necessarie ad arrivare al prodotto finito che sia legno, metallo, pietre, tessuti, vetro o altro.

Sono al tempo stesso architetti perché progettano quello che uscirà dalle loro mani e artigiani perché lo realizzano, sono persone abituate a pensare per immagini.

Hanno capito che è una missione che va curata come fossero piante o animali che non possono rimanere senza nutrimento.

Hanno solo bisogno di maggior rispetto .


Roberto
Author: Roberto

Mi chiamo Roberto, nasco a Modena, mi laureo in Economia e dedico la vita alla gestione dell' impresa familiare. Nel 2012 pubblico il mio primo libro "Io, Erica e Machiavelli" nel romanzo percorro la storytelling di Niccolò Machiavelli, politico e storico del 1500, che si svolge tra Roma e Cortona (AR). Con il passare degli anni prendo coscienza del progressivo isolamento del cittadino all'interno di una società in continuo cambiamento. L'importanza del dialogo e della comunicazione diventa impellente. Ho collaborato con il mensile "MONSIEUR" per una serie di articoli sempre relativi a Niccolò Machiavelli. Oggi mi dedico a tempo pieno alla collaborazione con Pathos Comunicazione 4.0.