Pathos Comunicazione 4.0

Chi siamo, cosa facciamo.

Nella mia esperienza di professionista della comunicazione con la mia agenzia Pathos Comunicazione 4.0, ho sempre cercato di contribuire a valorizzare l’azienda con cui stavo collaborando e i suoi prodotti, in pratica farne crescere il brand.

Bisogna trasmettere una “visione”, la capacità di “immaginare” una nuova posizione sul mercato, del resto ho sempre pensato che prima di raccontare cosa vende, un brand dovrebbe raccontare della sua identità.

La mia è un’analisi esterna e questo permette generalmente di avere un quadro dell’azienda non influenzato da facili stereotipi quasi sempre presenti nella struttura organizzativa aziendale.

Non ci sono algoritmi o formule miracolose, ma solo un duro lavoro di analisi aziendale da svolgere insieme al CEO e alla governance.
Ed è proprio questo il momento chiave per procedere speditamente nel progetto aziendale.

Molto spesso si incontrano resistenze passive da parte della proprietà o della direzione, ad accettare il concetto di Comunicazione, come se fosse estraneo a quello di digitalizzazione che viene comunemente accettato.

A volte non è sufficiente evidenziare il valore delle aziende digitali rispetto a quelle classiche come segnale netto di maggior vantaggio competitivo,(basta pensare alla capitalizzazione di borsa di aziende come Facebook, Microsoft, Google rispetto alle aziende classiche anche se di maggiori dimensioni), ma è fondamentale dimostrare che la comunicazione non è un costo ma un investimento da affrontare in proiezione futura e non legato all’anno in cui viene programmato.

Ecco perché parlo di duro lavoro, cercare di spiegare che “l’ho sempre fatto così” deve subire assolutamente degli aggiornamenti.

Nessuna rivoluzione aziendale quindi, ma un’integrazione con l’esistente, introdurre il racconto dell’azienda e delle persone che la vivono verso il mondo esterno per entrare nella mente dei clienti esistenti e possibili, crearsi una posizione sul mercato, aumentare il valore del brand percepito dagli stakeholder.

Disintermediare i canali tradizionali, diventare una media company lo fanno veramente in pochi.

L’importante quindi è fare capire che lavoro sia “fare comunicazione”.
Eppure sembra semplice da dire: individuare i fatti significativi dell’azienda e trasformarli in notizie, eventi, comunicazioni, webinar, conferenze stampa da pubblicare sui canali di proprietà dell’azienda.

Per questi motivi negli anni ho elaborato uno schema che potesse fare da guida, stimolando anche i diversi pensieri adiacenti che ne potevano nascere dalla lettura collettiva. Attualmente lo uso ancora e l’ho perfezionato, mi fornisce le migliori risposte e i migliori risultati.

La prima fase ovviamente è quella dell’analisi aziendale della situazione di partenza annotando quello che emerge dai confronti avuti con imprenditori, titolari di aziende di vari settori merceologici.

Ho impostato degli insiemi a rappresentazione di un argomento e relativi sottoinsiemi, al cui interno posizionavo i quesiti e gli approfondimenti relativi a quell’oggetto.
Sembra estremamente complicato e incomprensibile?
Forse sì, è un processo da fare con la collaborazione di tutti i responsabili di settore, ognuno dovrebbe poter dare il proprio contributo.

Ad esempio.
Partiamo dalla tua azienda:
VUOI CREARE UN TUO NUOVO MERCATO
• VUOI AUMENTARE QUELLO PRESENTE
• PENSI DI AVER BISOGNO DI UN AIUTO NELLA GESTIONE DELLA COMUNICAZIONE AZIENDALE PER AUMENTARE LA TUA VISIBILITÀ ED IL VALORE AZIENDALE.

Oppure parlando dell’identità dell’azienda e della sua evoluzione è possibile porsi delle domande e soffermarsi sulle risposte:
• GLI OBIETTIVI DI ALLORA E DI OGGI: cosa è cambiato?
• LE TUE PREVISIONI: cosa prevedi nel prossimo futuro del tuo settore?
• IL FUTURO DELLA TUA AZIENDA, VUOI CREARE UN PROGETTO NUOVO:
Sei pronto a un cambiamento culturale?

E SE SÌ, HAI LE PERSONE GIUSTE PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO?

E così via analizzando di mano in mano i rischi, le minacce, i competitor, le opportunità, gli investimenti.

Dal quadro scaturito dal quadro generale si inizia a pianificare una strategia aziendale per ogni comparto, allineando tutto, compresa la Comunicazione aziendale.

Si inizia lanciando i progetti rivolti alla valorizzazione del patrimonio aziendale, cioè dei suoi prodotti, della mission, del vantaggio competitivo, della catena del valore.

Negli anni sono riuscita a dare una visione diversa alle aziende che me lo chiedevano, ed esserci riuscita è una grande soddisfazione.

Ecco quello che sarebbe da fare per valorizzare un’attività ed i suoi prodotti, saperla analizzare nel bene e nel male e trarne le giuste strategie.

Un altro articolo interessante sulla comunicazione aziendale e le relative strategie lo puoi trovare qui.

Pathos Comunicazione 4.0
Author: Pathos Comunicazione 4.0

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