Qualche settimana fa ho tenuto una relazione in un’azienda particolarmente affermata.
Volevano però fare chiarezza, nonostante si fossero avvalsi di strumenti di comunicazione, consulenti di marketing e via dicendo, non trovavano la quadra, la motivazione per la quale alcuni dei loro prodotti non avessero raggiunto i risultati di successo preventivati.

Mi sono messa all’opera, ho determinato dei punti di riflessione, ed ecco cosa è venuto fuori.

Il maggior problema della comunicazione è l’illusione che sia avvenuta.

G.B. Shaw


In effetti, da sempre dietro alla comunicazione c’è una illusione fondamentale, la vana speranza di essere compresi.

Ma ci stiamo esprimendo correttamente?

La comunicazione ha un ruolo fondamentale nelle nostre vite, e nella vita delle nostre aziende.

La necessità primaria specialmente della comunicazione ONLINE, risiede nella priorità di offrire, in un tempo molto ridotto, poiché chi googla e scrolla lo fa velocissimamente, una notevole quantità di informazioni e di emozioni principalmente con 2 strumenti: il visual ed il copy.

L’immagine è il primo contenuto percepito dalla nostra capacità cognitiva (agiamo per convenienza, il nostro cervello 🧠 fa prima a captare un’immagine che leggere un testo).
Quindi è lo strumento principale che serve a catturare l’attenzione, il contenuto serve per affermarlo.
E qui occorre dimostrarsi veramente capaci per trattenere l’utente a leggere…. ma, c’è sempre un ma…

Anche se si è degli ottimi copywriter , la qualità del contenuto del messaggio non garantisce il risultato.
È vero che sei già sulla buona strada se il testo è di valore, se è emozionante, e soprattutto se è correlato all’immagine scelta, e l’immagine desiderata (quella immagine del prodotto che vorremmo scaturisse dalla comunicazione).
Ma come dicevamo tutto questo non è affatto sufficiente….

Anche se la comunicazione è ben fatta, esistono delle variabili molto significative che determinano i risultati in termine di vendite:

PREZZO: Il prezzo del prodotto è congruo alla qualità?
..al mercato?
…alla concorrenza?
Costa di più o di meno a parità di merito rispetto ai prodotti concorrenti?
Quale fetta di mercato ricopriremo?

DISTRIBUZIONE: La distribuzione commerciale del prodotto, i punti vendita, le catene commerciali, sono state esaminate?
Stiamo vendendo nelle giuste reti distributive?
Le reti scelte hanno il target di mercato congruo al nostro prodotto?

QUALITÀ: Qualitativamente parlando abbiamo appurato che sia un buon prodotto?I prodotti di concorrenza che tipo di benefici apportano al mercato?
Stiamo apportando i soliti benefici?
Siamo migliori?
Rispondiamo alla qualità richiesta dal mercato?

APPEAL: Il packaging del prodotto è importantissimo, è l’abito della festa.
È accattivante?
Sa distinguersi dagli altri prodotti?
È allineato alla comunicazione tenuta durante la campagna?
Offre dei benefici a chi l’acquista?
È sostenibile?

DINAMICHE: Il prodotto scelto di lanciare, produrre, risponde alle dinamiche ed alle richieste del mercato di riferimento?
Ricorda che non puoi produrre un prodotto solo perché piace a te ed al tuo reparto, ma deve esclusivamente piacere alle persone che dovranno acquistarlo!

PERCEZIONE: Quale percezione ha il pubblico del tuo prodotto?
Quale percezione hanno le persone del vostro Brand?
Una azienda non dovrebbe mai dimenticare che è molto meglio che il pubblico si affezioni al brand piuttosto che al prodotto di turno poiché ne garantisce in futuro la buona riuscita di tutti i prodotti.

Gli elementi che giocano nella buona riuscita in termini di vendite, di un prodotto, come abbiamo visto sono molteplici.

  • L’ANALISI AZIENDALE, DI MERCATO E DEI COMPETITOR.
  • L’IMMAGINE
  • IL TESTO DEL MESSAGGIO
  • IL NOME DEL PRODOTTO
  • IL FORMAT (l’assetto generale che comprende la grafica, la scelta dei colori e dei font, il logo aziendale ed il logotipo ecc. ecc.)

Conclusione:

Non si possono affrontare da soli tutte queste analisi.

Il lancio di un prodotto e la sua comunicazione sono determinanti anche per il futuro, ne va della reputazione dell’azienda.

L’offerta va creata in base al feedback, alla ricerca di mercato sviluppata nella prima fase, ma anche rispettando l’identità dell’azienda.

Sempre più spesso, infatti, notiamo una gran confusione nelle proposte delle aziende; questo deriva dal fatto di non aver lavorato bene sulla propria identità, non aver saputo gestire il proprio Brand Identity, e non averla saputa riversare sui prodotti.

La comunicazione senza anima non sarà mai uno strumento abbastanza efficace.
Un’azienda senza comunicazione è come un essere umano privato della possibilità di esprimersi.

Pathos Comunicazione 4.0
Author: Pathos Comunicazione 4.0

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