Cosa vogliono le persone? Difficile da capire. 😅

Avremmo risolto il 90% dei dilemmi del cosmo !! 😉

Eppure dovremmo tentare, perché è da qui che nasce tutto se vuoi scrivere bene su web.
Saper rispondere alle esigenze delle persone, prima che loro stesse lo facciano presente, è il segreto del successo. Creare buoni contenuti nasce proprio da queste esigenze, verranno ritenuti e considerati buoni contenuti solo se risponderanno a domande precise che l’utente pone, ma tu dovrai essere brava e intercettare le domande prima che vengano poste.

I Testi dovranno essere ben argomentati

Evita però di essere logorroica poiché se noiosi verranno abbandonati nell’oblio di internet, nessun utente dovrebbe sbadigliare leggendoti, ma essere costantemente incuriosito, attratto dalla lettura, ipnotizzato, rapito. Se ti cercheranno per leggere i tuoi contenuti, sarà un successo ben diverso che essere raggiunta da utenti solo grazie a sponsorizzate pagate un patrimonio.

Ma ricordati che la curiosità dell’utente va stimolata:

  1. inserire immagini capaci di chiarire ancor prima di leggere il testo, è un ottima “esca” che aiuta a rendere fluidi i contenuti un pò più articolati e contorti.
  2. includi nel testo link di qualità e autorevoli rivolti ad approfondire i tuoi contenuti, non aver paura, è un buon metodo per generare traffico e attirare l’attenzione di google.
  3. non dimenticare mai che stai parlando con delle persone, okay tenere un occhio attento alla SEO, ma scrivere solamente per i motori di ricerca è sbagliato, amplia le tue prospettive, devi scrivere per persone e cervelli pensanti che si stanno emozionando immerse tra le tue righe, non dimenticarlo mai.

Puoi farti furba in tanti modi, ci sono diversi accorgimenti da seguire per programmare una buona blog strategy, si perché ti comunico che scrivere a rotta di collo non è sufficiente aimè, almeno scrivere su web, scrivere un libro cartaceo è un altro paio di maniche, scrivere su internet è una vera battaglia !.

Le persone lasciano le loro tracce su Google

Durante le loro ricerche le persone in cerca di risposte pongono delle domande a google nella fatidica barra di ricerca, ecco, la barra delle ricerche è un luogo dove frugare all’infinito.

Possiamo rintracciare queste indicazioni specifiche su Google per determinare le famose domande di cui parlavo prima:
Cosa vogliono le persone ?

Gli strumenti

Con determinati strumenti possiamo ottenere informazioni utili che ci porteranno a scrivere meglio, testi che veramente interessano gli utenti e che si affezioneranno a te nel tempo.
Scrivere è davvero una faticaccia nera, lo dico migliaia di volte, anche adesso che son qui con te e mi frugo in testa le parole ed i concetti giusti per poterti dare il mio contributo, voglio darti veramente il massimo, perché questo fa la differenza, i miei ed i tuoi contenuti verranno premiati o bocciati a seconda di come ci poniamo, non solo come ottimizziamo il SEO copywriting.

Si può guadagnare diventando un ottimo SEO copywriter?

Ora ti sento, stai pensando che in giro ci sono migliaia di copywriter capaci di catturare gli utenti molto meglio di come lo fai tu, e non riuscirai mai a monetizzare, ebbene ti dico questo adesso: ti sbagli di grosso !

Oggi per le Aziende è una priorità crescente trovare un ottimo copywriter, hanno capito ormai da qualche anno che il blogging sotto forma di business rappresenta un’immensa opportunità e proprio per questo si stanno sempre più strutturando e organizzando per sfruttare questa immensa risorsa che è il blogging fatto bene. C’è da considerare anche lo storytelling e lo storyteller, ma ne parlerò in un altro articolo qui.

Devi quindi concentrarti perché non è che ti venga regalato nulla, dovrai sudare le 7 camice e dimostrare di saperci fare veramente, con i fatti, non a a colpi di likes !

Le aziende hanno un irrefrenabile bisogno di copywriter capaci di mettere in atto le buone pratiche del SEO copywriting e per questo motivo, puoi fidarti quando ti dico di non muoverti da quella sedia sino a che non hai finito di leggere questo articolo, E sai perché?

Perché alla fine avrai davvero capito i punti chiave per poter lavorare da subito in ottica di SEO copywriting.

Quanto deve essere lungo un testo per funzionare bene sui motori di ricerca?

Come Salvatore Aranzulla insegna con i suoi infiniti prosaici testi introduttivi, un articolo con più di 2000 parole in genere sono i più performanti, poiché hai modo di spiegare ed approfondire in 1000 modi diversi l’argomento che stai affrontando.

Devi pensare a Google come un signore che seduto sulla sua poltrona, ti sta ascoltando e cerca di capire che cosa stai scrivendo, ebbene, se lo spieghi in 2000 modi diversi con sinonimi, link, foto ed esempi, sicuramente quel signore lo capirà molto meglio che se tu scrivessi un testo stringato di 500 parole.

Non illuderti però, scrivere articoli lunghi non è l’unica strada da seguire

Questo aspetto rappresenta in realtà solo uno degli elementi presi in considerazione da Google e proprio per questo, preoccuparsi di scrivere articoli lunghi senza però assicurarsi che questi siano consistenti e realmente d’interesse per il proprio target, rappresenta uno degli errori più goffi ed inutili nei quali ci si possa imbattere.

Metti che hai scritto un mega articolo da 5000 parole ma non è stato abbastanza stimolante, curioso, innovativo e dopo 2 nano secondi i tuoi utenti l’hanno abbandonato… che lo hai scritto a fare ?

Si ritorna ancora una volta alla domanda iniziale:
Cosa cercano le persone ?
Cosa vogliono leggere ?

Mentre scrivi (o forse meglio prima, quando il tuo articolo è in fase di elaborazione) cerca sempre di farti queste domande:

  • Chi – Who
  • Cosa – What
  • Dove – Were
  • Quando – When
  • Perché – Why

 

Queste cinque parolette (io aggiungerei anche COME), sono il nocciolo del copywriter, termini specifici che rimandano alla regola delle 5 W del giornalismo inglese.

Insieme e abbinate alla parola o al tema che stai approfondendo tramite Google Suggest, riuscirai ad ampliare la gamma di parole chiave su cui lavorare senza dover spendere per forza una fortuna in programmi d’analisi.

Ti sembra complicato eh? Non particolarmente, dipende da quanto sei disposta a sudare per emergere sul web, senza dover diventar matta con lo studio della SEO.

Vedila in questi termini

I tuoi contenuti dovranno essere pensati per rispondere bene a tutto ciò che un tuo possibile utente potrebbe cercare. E come faccio ??
La buona notizia è che il web ti può aiutare a risolvere definitivamente ogni dubbio e ora ti mostro come.

Per iniziare un aiuto arriva da Google suggest, te ne puoi servire per provare ad individuare le tematiche giuste.
Hai presente quando devi trovare un’informazione ti scervelli per 5 minuti e poi dici: che scema, ora lo chiedo a Google !

Ecco, la prima cosa che ti viene in mente di fare per dare risposta a qualsiasi domanda passi per la testa, è di andare su Internet e chiedere a Google.

La cosa interessante di questo motore di ricerca è che, quando cominci a digitare il termine o l’argomento che vuoi approfondire, comparirà sotto alla barra di digitazione una lista di suggerimenti, parole e frasi simili che ti facilitano la navigazione tra una miriade di informazioni.

Iniziano a comparire sotto la barra di ricerca di Google, un completamento automatico che per l’appunto, viene chiamato senza troppa fantasia Google Suggest, questo non è utile solo per trovare in tempi brevi l’informazione che ti serve ma ti può aiutare anche a produrre contenuti reperibili tramite l’inserimento di parole chiave ad hoc.
La mia più spassionata raccomandazione, te lo dico ancora una volta, è quella di scrivere per le persone e non per il motore di ricerca, usa Google suggest per avere spunti sulle tematiche più ricercate, sono praticamente le domande e risposte più frequenti che Google fornisce agli utenti quando fanno le fatidiche domande con le preziose parole chiave o keyword, ma io amo la mia lingua, l’italiano, quindi “parole chiave” per me è la definizione che userò.

Le parole chiave, queste sconosciute !

Le parole chiave sono da inserire nel testo che andrai a strutturare e che rientrano nel campo di studi della tanto chiacchierata e anche un po’ temuta SEO, volta ad analizzare l’efficacia, la leggibilità e la reperibilità di un testo.

I motori di ricerca calcolano il valore dei contenuti e li classificano di conseguenza.
Mamma mia che concetto !! Ma purtroppo dobbiamo pensarci, per far sì d’esser letti, ci sono dei parametri da rispettare e per sapere quali sono, o si è degli esperti SEO oppure si sa usare Google Suggest, ed io essendo una vera schiappa in SEO, uso i suggerimenti che con tanta semplicità mi suggerisce Google.

Altri aiuti preziosi

Puoi chiedere una mano anche ai software SemRush o SeoZoom, questi ti servono in caso di dubbi, per scoprire le parole chiave con maggior numero di ricerche mensili e visualizzare il livello di difficoltà di ognuna.

Brava, hai adesso trovato la tua parola chiave, l’hai scelta perché genera un buon volume di ricerche, ha un livello di concorrenza ragionevole ed è in linea con lo scopo che ti sei prefissa e soprattutto è coerente a quanto stai per scrivere, e ora?

Ti suggerisco d’installare sul tuo browser “Sinonimi Contrari”.

È una comoda estensione per Chrome che ti suggerirà i giusti sinonimi proprio quando a te non verranno in mente, perché utilizzare sinonimi ed elementi descrittivi del contesto è molto importante. Permette a Google di capire meglio di cosa stai parlando (ricordi il signore in poltrona di cui ti parlavo poco fa?) e dunque posizionare al meglio i tuoi contenuti.
Per questo motivo onde evitare che Google possa fraintendere devi evitare di ripetere sempre la stessa parola chiave, usa i suoi sinonimi, fai degli esempi, metti in grassetto le parole che aiutano a essere esauriente il tersto.

Una volta che hai chiaro il tuo articolo, individuata la parola chiave 🔐, capito perché le persone la ricercano e con quali intenti, sei pronta per poter costruire e orientare i tuoi contenuti esattamente su quegli specifici argomenti.

Pronti…attenti ..viaaaa, inizia a scrivere !!
E fammi sapere come va, mi raccomando eh 😅

Pathos Comunicazione 4.0
Author: Pathos Comunicazione 4.0

"Benvenuti nel Magazine online di Pathos comunicazione 4.0, mi presento, mi chiamo Sandra Gambassini. Ti trovi in uno dei luoghi più aggiornati dove parliamo di strumenti di comunicazione aziendale. Qui la passione per la Comunicazione è protagonista, innovativa e precisa. Ti aspetto nelle conversazioni, partecipa anche tu, arricchisci il Magazine con il tuo contributo nei commenti"