Quali sono le strategie da mettere in campo per il successo di un piano di comunicazione in azienda

Strategia di comunicazione – prima parte

Cos’è la strategia e quali sono le strategie da mettere in campo per il successo di un piano di comunicazione in azienda? Oggi ne parliamo in questo breve articolo.

Definizione di strategia.

Sembra che qualcuno pensi che la strategia sia più un’arte che una scienza, l’arte dell’intuizione data dall’esperienza, dalla costante capacità della lettura dei dati, per determinare in anticipo l’eventuale disequilibrio.

Secondo me è un connubio, tra scienza e intuizione, tra programmazione metodica e abilità intuitive nel saper scegliere le direzioni corrette.

Ma principalmente, al di là di tutto, la strategia è vincente quando sai determinare cosa non fare, ancor prima di cosa fare. In pratica un piano di comunicazione strategico integrato, unificato e ampio, avente lo scopo di assicurare che gli obiettivi dell’azienda siano raggiunti.

All’interno dobbiamo considerare anche le politiche aziendali, che non vengano disattese.

Nel loro insieme, quindi:

  • il piano, le politiche, gli obiettivi e le risorse, esprimono nella loro globalità, la strategia di comunicazione studiata per affrontare un determinato ambiente competitivo, o una particolare condizione dell’azienda. A volte per consetirle di mantenere il vantaggio competitivo conquistato, altre per affrontare nuove condizioni di mercato, collocandosi in nuove posizioni dominanti rispetto alla concorrenza.

Valutazioni e abilità.

L’abilità sta nel saper cogliere le opportunità dell’ambiente, la valutazione dell’attuabilità e dei percorsi alternativi per raggiungere gli obiettivi prefissati. Essere in grado di di costruire vantaggi competitivi attraverso la combinazione di attività, tecniche e risorse in un ambiente di mercato che cambia continuamente, al fine di rispondere in perfetta armonia alla strategia di comunicazione intrapresa ed alle esigenze dell’azienda.

L’attenzione è concentrata sulle caratteristiche delle decisioni strategiche in accordo con la direzione ed il management, modificate ed adattate in corso d’opera se necessario. Un grande impegno da parte del responsabile della comunicazione, la posta in gioco è alta, prima di tutto la reputazione dell’azienda.

La strategia rappresenta il mezzo per definire gli obiettivi dell’azienda, con programmi e priorità nell’allocazione delle risorse. Comprensibilmente questi rappresentano i primi passi, dopo andrà valutato l’ambiente competitivo dell’azienda.

La strategia comunicativa ancora, determina una risposta alle opportunità ed alle minacce da un lato, ai punti di forza e di debolezza interni e dei competitor dall’altro. Tutto allo scopo di sviluppare nuovi vantaggi competitivi da sfruttare per raggiungere gli obiettivi.

Un modello insomma di combinazioni, di decisioni coerenti, unificate e allineate tra di loro, uno strumento e mezzo per sviluppare le core competencies (competenze fondamentali) dell’azienda, quelle che la guideranno al vantaggio competitivo rispetto ai competitor.

Mettere in campo la strategia, dal dire al fare.

Formulare e sviluppare su carta una strategia però non è sufficiente. Occorre realizzarla sapendo gestire le varie fasi in cordata con il management e con il GDL.

  • Fissare gli obiettivi e le risorse.
  • Individuare i punti di forza e di debolezza dell’azienda e dei competitor.
  • intercettare le opportunità e le minacce dell’ambiente competitivo.
  • decidere le azioni per il raggiungimento degli obiettivi ed i relativi tempi.
  • scegliere tra le varie opzioni, la direzione comunicativa giusta, modificandola se necessario, al fine di adattarsi al cambiamento dell’ambiente di mercato, valutando le reazioni, le risposte ed i risultati ottenuti fino a quel momento.

GDL: analisi preventiva alla strategia.

Analisi strategica. (responsabile della comunicazione e GDL)

Il gruppo di lavoro (in un altro articolo avevo riportato come comporre un valido GDL) ha lo scopo di determinare i vari ambienti, si procede in forma piuttosto analitica, modalità brainstorming, della definizione della mission dell’azienda e dei principali obiettivi. Dopo all’analisi dell’ambiente competitivo di mercato allo scopo di individuare le minacce e le opportunità (in un altro articolo avevo spiegato come si procede alle analisi delle risorse). Analisi dell’ambiente operativo interno, allo scopo di individuare i punti di forza e di debolezza, oltre che alle aspettative del management.

Scelta delle strategie. (Responsabile della comunicazione e management)

Si tratta della fase in cui si scelgono, partendo dalle analisi sviluppate in precedenza con il GDL, le strategie che esalteranno i punti dii forza dell’azienda o del prodotto, proteggeranno i punti deboli, mirando a trarre vantaggio dalle opportunità, contenendo le minacce.

Realizzazione.

La progettazione e lo sviluppo della struttura strategica del piano di comunicazione, il coordinamento e l’allineamento delle attività comunicative, considerando anche la continua gestione orientata all’adattamento a improvvisi o repentini cambiamenti del mercato (per esempio l’avvento del lancio di un nuovo prodotto di un competitor nella fase di messa in opera del nostro piano) è responsabilità di chi conduce, chi guida il reparto di comunicazione dell’azienda. Una bella responsabilità, spesso sottovalutata.

Mi sento tirata in causa, spesso, anche se con grande fatica, riesco a essere determinante nelle varie strategie comunicative che in tanti anni di lavoro ho messo in pratica, già …la pratica. Tante delle competenze le ho potute acquisire dai testi, è vero, ma se non avessi potuto mettere in opera le tesi, oggi non sarei qui a raccontare come le mie competenze siano potute scaturire dall’esperienza, più che dai libri. Per questo ringrazio tutti i gruppi di lavoro che ho “massacrato” con le mie osservazioni, i management che mi hanno dato fiducia ed infine il buon fato (che non guasta mai), un pò di fortuna nelle intuizioni (o sarà anche questo dovuto all’esperienza?)

A voi le conclusioni.

Pathos Comunicazione 4.0
Author: Pathos Comunicazione 4.0

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