Il mio scopo come titolare di Pathos Comunicazione 4.0 è quello di sostenere il cambiamento nelle aziende con cui collaboro per raggiungere un miglioramento dei risultati aziendali.

Non riesce sempre alla prima, se non riesco a farlo vuole dire che dovrò continuare a provarci, modificando le impostazioni.

È un pò come quando, in una stanza con l’aria viziata, si spalancano le finestre per ossigenare, si lasciano aperte finché l’aria è di nuovo frizzante.
Il mio lavoro è quello di favorire un cambiamento “d’aria” e di mentalità, in linea con quello che succede ai mercati, quindi non solo un aumento nelle vendite che naturalmente è il benvenuto, ma di visione globale nelle politiche aziendali.

Dobbiamo avere un concetto ben chiaro in testa, e farlo comprendere in direzione d’azienda, non è possibile piacere a tutti i clienti. Dobbiamo arrenderci al fatto che il consumatore che preferisce altro è perché il tuo prodotto non va a soddisfare le sue esigenze, ed esisterà sempre il cliente che non ti guarderà mai.

È già molto riuscire a piacere a un certo tipo di pubblico.

Altro punto importante: non è detto che quello che piace a noi piaccia anche a loro.

Devi proporre quello che le persone desiderano o come succede spesso, non si rendono ancora conto di volere.

E questo vale sia quando io propongo qualcosa di mio alla direzione, sia quando l’azienda propone un prodotto sul mercato.

Proprio per questo essere obiettiva è il mantra costante, avere la forza di capire se quello che sto proponendo è giusto per l’azienda, o se invece piace solo a me, ma non è ciò che la direzione vuole.

All’occorrenza è meglio accettare sin da subito di dover modificare il progetto che sto proponendo, imporsi porta quasi sempre a risultati che a lungo termine si rivelano fallimentari, perché il primo a non crederci è stato proprio chi ci ha ingaggiato che aveva idee diverse.

Capovolgimento, dinamica, dinamismo, evoluzione.

Il nostro compito è cambiare qualcosa, per migliorare qualcosa o qualcuno. Nel video tracce degli eventi e dei progetti di Pathos comunicazione 4.0.

E’ inutile proporre la digitalizzazione a chi usa ancora la macchina da scrivere elettrica, probabilmente sanno che possono operare ancora in questo modo, finché il mercato glielo permette.

Il lavoro che propongo deve contare molto per il Management all’interno dell’azienda, solo in questo caso è un lavoro da perseguire.

Devo assolutamente dare la certezza che le aspettative create intorno alla mia figura non saranno deluse e nella Direzione trovare l’assoluta fiducia e sostegno in ogni istante per tutta la durata del progetto.

Ci vuole umiltà, se ci si è accorti di non essere seguiti dalla proprietà probabilmente stiamo sbagliando, la proposta non è così buona come pensavo, non ho ancora trovato la quadra giusta.

Si deve accettare il fatto che il cliente non ha torto e che noi non abbiamo “ancora ragione”, forse abbiamo presentato un progetto non interessante per quella persona.

Il futuro è già qui.

Ma dobbiamo convincere gli altri, se non ci riusciamo può anche essere che il mercato non sia ancora pronto al futuro e lo consideri sbagliato. Si tratta di individuare la cerchia di coloro che credono nella nostre nostre idee, non di fare proposte straordinarie che non verranno capite.

Un imprenditore è una persona concreta, la mia collaborazione deve risolvere i suoi problemi, non fare credere che si raggiungeranno risultati fuori dall’ordinario.

Perché a fronte delle obiezioni che si ricevono emergono quasi sempre quali processi funzionano e quali no.

Perché è importante il lavoro di gruppo?

Al momento in cui la proposta a grandi linee è accettata si può passare dal tu al noi, vale a dire che devono sparire gli individualismi, il gruppo di lavoro che ha partecipato alla discussione deve essere conscio che l’obiettivo è comune e non si presta all’individualismo.

Mi dispiace, ma il progetto non è per quelli che non capiscono questo.

Sono in debito invece con quelli che hanno cercato di capire cosa sto proponendo, rappresentano una base su cui contare, fare proposte è il mio lavoro, possibilmente coinvolgendo più persone all’interno dell’azienda perché ragionino col “noi”.

Affiancare i vari responsabili.

Ecco perché è fondamentale sviluppare un percorso che mi porti ad avere una posizione all’interno degli uffici, perché se ad un certo punto mi accorgo di essere considerata un accessorio vuole dire che non ho capito quale è il mio compito.

E’ un obiettivo entusiasmante da perseguire assieme a tutto lo staff, basandoci sui dati storici aziendali e sulle previsioni dei cambiamenti dei mercati, analisi difficile ma tutt’altro che impossibile con gli strumenti attuali.

È fondamentale riuscire a coinvolgere i dipendenti e tutti gli stakeholders collegati all’azienda che l’unica strada è quella dell’innovazione, che ci si deve provare e che se non ci si riesce al primo colpo, bisognerà provarci ancora, ancora e ancora.

Queste conclusioni, indispensabili per trovare la nicchia di mercato in cui buttarsi e nella quale diventare i numeri uno come quota di mercato, comportano un impegno comune per migliorare il funzionamento delle risorse aziendali.

Le risorse aziendali.

Il concetto di risorsa coincide spesso con quello delle classiche funzioni aziendali tipo Direzione Commerciale, Direzione del personale ecc… ma il modo di utilizzo è più trasparente e più coinvolgente.

Ad esempio la gestione delle risorse immateriali è, naturalmente in accordo con il gruppo di lavoro, compito dell’agenzia di comunicazione.

Si tratta infatti, dopo avere concordato una linea di comunicazione con tutti i responsabili aziendali, di operare su:

  • la Reputazione,
  • sul Brand,
  • sulla Sostenibilità,
  • sulla Responsabilità sociale,
  • sulle modalità di tenuta delle Relazioni con i clienti,
  • sulla conseguente Credibilità,
  • sul Posizionamento,
  • i Linguaggi,
  • i Toni di voce e così via.

Lo stesso lavoro, e cioè come presentarle al mondo esterno, è da fare con le altre Risorse tipo quella di Scambio costituita dalla Politica dei Prezzi, del Prodotto/Servizio, dell’E-commerce, di eventuali Show Room interni, dei Settori merceologici, oppure quelle che si occupano delle previsioni sui cicli di vita dei nuovi prodotti/servizi, dei nuovi mercati per i prodotti esistenti e per tutte le altre risorse aziendali.

Identificato quali sono i clienti da raggiungere

e avviato il processo di miglioramento, definendo una scala di priorità che permetta di intervenire sulle Risorse che ne hanno più bisogno o che permettano di dare il contributo più importante alla crescita del valore complessivo dell’azienda, il lavoro di gruppo deve permettere di definire cosa vogliono questi potenziali clienti che spesso non vedono quello che noi vorremmo vedessero.

In sostanza l’obiettivo del lavoro di gruppo è indovinare i prodotti/servizi da fornire che rendano migliore e più semplice l’attività, che permettano di risolvere i loro problemi, insomma cercare di fare la differenza rispetto alla concorrenza.

Una volta fatto

occorre comunicare al mercato quello che stiamo realizzando, comunicare che stiamo fornendogli qualcosa di cui avevano bisogno e magari non lo sapevano ancora.

Che l’azienda è sensibile alle esigenze di sostenibilità, e di responsabilità sociale in pratica che la nostra priorità reale è quella di migliorare la reputazione.

Questo è il lavoro che mi aspetta nel 2022,

creare un cambiamento, non una rivoluzione, nel modo di lavorare delle aziende, un cambiamento che le migliori, un cambiamento che abbiano voglia di realizzare e di non smettere mai di farlo.

Per fare questo devo imparare cosa vogliono diventare, a cosa credono, di cosa hanno paura queste aziende, queste persone che si sono rese conto che non c’è alternativa al cambiamento e che hanno intenzione di realizzarlo.

Devo entrare in risonanza con queste persone, capire cosa vogliono e di cosa hanno bisogno e lavorare con loro.

 

 

 

 

Pathos Comunicazione 4.0
Author: Pathos Comunicazione 4.0

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